Musica di Verdi

Le sinfonie che porti nel cuore

Una vacanza rovinata

A fine luglio dell’anno scorso avevo programmato di andare in vacanza negli Stati Uniti per trascorre una settimana di relax a Miami.
Per questo ho preparato ogni cosa per il volo che mi attendeva alle 14.35 dallo scalo di Roma Fiumicino ma a causa di un incendio finito sulle cronache nazionali è stato cancellato insieme a molti altri voli.
Non potevo credere alle mie orecchie e non c’era altro modo di partire per recuperare anche la prenotazione dell’hotel.
Mi sono messo subito in moto per richiedere un risarcimento per volo cancellato e mi sono informato delle procedure da seguire, visto che non mi era mai successo.
Mi sono informato e mosso in base a quello che c”è scritto sulla Carta dei Diritti del Passeggero e anche sulla normativa di riferimento, che è il regolamento della Comunità Europea 261 del 2014.
volo-annullato
Ho appreso con piacere che, anche se non fossi partito subito, la compagnia mi avrebbe offerto un pernottamento di una notte in attesa di partire il giorno dopo, tutto a loro spese e questo è comunque contemplato nel regolamento, ma io purtroppo non ho potuto accettare, in quanto avevo prenotato un pacchetto turistico che non permetteva modifiche temporali.
Tornato a casa a malincuore ho inviato la richiesta di risarcimento alla compagnia aerea che, secondo le suddette normative, è tenuta a rimborsarmi interamente il biglietto.
Ho scaricato il fax simile da internet e l’ho compilato inviandolo entro il termine di sette giorni dalla data dell’annullamento del volo.
Sono stato anche fortunato in tal senso in quanto la circostanza eccezionale che ha provocato la cancellazione del volo era tra quelle considerate “imprevedibili”, comepoteva esserlo anche un attentato terroristico per esempio, per cui seguire la procedura è stato abbastanza semplice.
Anche il rimborso del biglietto dopo la mia regolare richiesta è avvenuto in tempi rapidi (circa 5 giorni lavorativi), che è comunque quasi il tempo limite consentito alle compagnie aeree per il rimborso in questi casi (massimo 7 giorni).
Mi è stato anche detto dall’avvocato che ho consultato che potevo nel caso accettare un altro volo con la stessa tratta in una data successiva e anche il trasferimento con un mezzo della compagnia presso un hotel in attesa di ripartire.
Il rimborso mi è stato fatto tramite carta di credito che era il metodo che ho anche usato per il pagamento, visto che avevo prenotato online.
Il rimborso è stato pari a 1100 euro (1200 euro era il massimo consentito) in quanto io avevo prenotato andata e ritorno.
In ogni caso come dicevo ho consultato il mio avvocato perché, come la legge prevede, oltre al rimborso del biglietto, ho chiesto i danni per il rimborso della mia vacanza in America che è comunque stata rovinata.
La comunicazione l’ho dovuta inoltrare sia alla compagnia, che non ha comunque risposto entro i termini previsti (40 giorni circa) e sia all’ Enac, precisamente alla sede dell’aeroporto romano dove è avvenuto il disservizio.
Il consiglio che posso dare a chi potrebbe incorrere nello stesso problema è di rispettare i tempi di richiesta e anche farsi affiancare nella richiesta di risarcimento danni che è tra i diritti dei viaggiatori.