Musica di Verdi

Le sinfonie che porti nel cuore

Le caratteristiche della certificazione energetica

L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), sostituito dal D.Lgs. 63/2013 con l’attestato di prestazione energetica (APE), è un documento obbligatorio che, ai sensi del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, deve accompagnare l’immobile in ogni atto di trasferimento a titolo oneroso nonché in caso di locazione.

In dettaglio, la certificazione energetica di un immobile attesta le sue caratteristiche dal punto di vista del fabbisogno annuo di energia complessiva, considerando in particolare la voce di riscaldamento e l’efficienza dell’isolamento termico. Per gli immobili costruiti prima dell’8 ottobre 2005, si tratta in pratica di una valutazione effettuata ad opera di un tecnico abilitato, il quale, in seguito ad un sopralluogo e ai necessari rilievi tecnici, è chiamato a stimare il consumo unitario di energia richiesto dall’intero edificio o dal singolo appartamento per far fronte alle specifiche esigenze di riscaldamento e condizionamento termico dei locali interni.


Per gli immobili costruiti o completamente ristrutturati dopo l’8 ottobre 2005, la redazione del certificato energetico deve essere prevista a prescindere da qualsiasi atto di compravendita o locazione. Le pertinenze o gli altri locali annessi all’immobile a scopo di servizio e normalmente privi di impianti energetici sono sollevati dall’obbligo di certificazione. Qualora l’immobile fosse dotato di un sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili come, ad esempio, i moduli fotovoltaici o i pannelli solari posti sulla copertura della casa, occorre considerarlo come voce positiva del bilancio energetico complessivo, poiché questo sistema consente di ridurre la dipendenza energetica dell’abitazione.

Il mancato possesso o rilascio dell’attestato di certificazione energetica in sede di compravendita per i vecchi immobili ovvero per quelli nuovi e ristrutturati dopo il 2005, comporta l’applicazione di un’ammenda sanzionatoria variabile da 5.000 a 30.000 euro.

I prezzi medi presentati dal tecnico incaricato per la redazione dell’attestazione energetica si aggirano intorno a 150-200 euro, con un minimo di 50-70 euro ed un massimo di 350-500 euro, in funzione della tipologia della casa, degli impianti energetici esistenti e da altri fattori di mercato.

Il certificato energetico esprime un indice sintetico di efficienza, compreso all’interno di una scala di valori indicata in lettere, dalla A (massima efficienza), alla G (minima efficienza) e persegue l’obiettivo più generale di attribuire all’immobile una misura di impatto ambientale. Questo strumento di qualificazione rientra nelle strategie definite in sede comunitaria per ridurre lo spreco energetico e promuovere al contrario un uso efficiente delle risorse, per una migliore sostenibilità ambientale, economica e sociale e per contrastare i cambiamenti climatici in atto.