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Category: Cucina

Cosa mangiare a Napoli

Vuoi visitare la bellissima città di Napoli e, oltre ai suoi meravigliosi monumenti, desideri anche fare una sorta di tour culinario per gustare tutte le delizie partenopee?

Se la tua risposta è si, continua a leggere questo articolo.

A Napoli è tutto buono ed unico, dalla pasta alla pizza, dal pesce alla carne, dai dolci fino a il caffè italiano. Visita il sito se sei un amante del caffè.

Partiamo quindi dai primi piatti, cioè dalla pasta.

Conosci la famosa pasta alla genovese?

Ecco, se pensi che sia una ricetta ligure ti sbagli di grosso, si tratta di un piatto napoletano. La pasta alla genovese viene preparata con gli spaghetti e condita da carne rossa cotta con la cipolla; ha, quindi, un odore molto forte ma anche un gusto irresistibile. Non puoi non mangiarla nella città in cui è stata creata.

Un altro primo piatto a cui non puoi rinunciare sono gli gnocchi alla sorrentina. Questo primo piatto è composto, appunto, dagli gnocchi che vengono conditi con il sugo, la provola e il formaggio grattugiato.

Un must della cucina napoletana è il ragù, il nostro consiglio è quello di mangiare un bel piatto di rigatoni condito con il ragù alla carne.

Ovviamente, è scontato dire che sono buonissimi anche i primi piatti di mare: a Napoli il pesce è freschissimo.

Dopo la pasta, non puoi non passare ai secondi piatti.

A Napoli puoi gustare del pesce freschissimo, quindi puoi scegliere il pesce alla griglia che più ti piace, oppure fritto o anche arrostito, non te ne pentirai!

Anche i secondi piatti di carne sono ottimi, ma il pesce a Napoli è buonissimo.

Una cosa a cui non puoi proprio rinunciare a Napoli sono i fritti: qui si mangiano delle buonissime frittelle di alghe, il pane in carrozza e la frittata di pasta Un cuoppo è l’ideale.

Dopo un bel primo, un secondo e tanti fritti arriva il momento del dolce.

La tradizione dolciaria napoletana è nota in tutto il mondo per le sue prelibatezze.

A Napoli devi assolutamente mangiare la sfogliatella riccia, frolla e/o fritta; sono buone in tutti e tre i modi.

La pastiera è un must, come non provarla?

Obbligatorio è anche mangiare il famosissimo babà affogato nel rum.

Inoltre, se giri nei vicoli del centro storico, puoi avere la fortuna di trovare qualche bar che fa ancora i dolci ‘antichi’, cioè quelli meno conosciuti dai turisti, il migliaccio è uno di questi; se lo trovi non lasciartelo sfuggire.

Ovviamente, almeno a cena, devi mangiare la pizza; come puoi andar via da Napoli senza aver mangiato il suo piatto per eccellenza?

La pizza margherita devi assolutamente gustarla e, se ti rimane spazio, non rinunciare alla pizza fritta con ricotta e cicoli.

E per digerire tutto quello che hai mangiato, alla fine, bevi un gustoso e bollente caffè!

Vino senza segreti: le curiosità sul mondo del vino

Il vino è la bevanda alcolica prodotta e consumata soprattutto nella zona mediterranea. In Italia apparecchiare la tavola di un pranzo con una bottiglia di vino fa parte della tradizione, basta pensare che fino a qualche anno fa il vino era l’unica bevanda consumata durante i pasti.

Il vino è la bevanda alcolica più antica della storia dell’uomo, ottenuta dalla fermentazione del mosto d’uva, da sempre non ricopre solo il ruolo di bevanda da consumare durante i pasti o da sorseggiare durante un momento di relax, ma ha anche un importante ruolo culturale. Basta pensare alla presenza simbolica del vino al momento dell’eucarestia, durante la messa, dove sta a simboleggiare il sangue del sacrificio.

Insomma il vino fa parte della nostra cultura e della nostra tradizione, ormai siamo abituati alla sua presenza sulle nostre tavole tanto che non ci facciamo caso ad alcune delle sue bizzarre caratteristiche.

Ecco alcune delle curiosità che dovresti conoscere sul vino:

Il sommelier

È una figura sempre più ricercata sia nelle aziende vinicole che nei ristoranti dove la sua presenza è simbolo di prestigio, la presenza o meno del sommelier sembra legata all’eleganza del ristorante: più il ristorante è di un certo livello più la presenza del sommelier è indispensabile. Ma pochi sanno che letteralmente sommelier significa “conducente di bestie da soma”. Il termine deriverebbe dal provenzale saumalier, il cui significato in origine era conducente di bestie da soma poi passato a identificare la persona che si occupa dei viveri, per poi in fine assumere il significato di cantiniere. Stando alla storia l’origine di questa parola potrebbe anche essere legata all’abitudine dei soldati napoleonici di legare (lier) le botti su una bestia da soma (somme) dove l’unione delle due cose da appunto origine alla parola sommelier.

Dove di produce…

L’uva e quindi il vino vengono prodotti solo ad una certa latitudine, sopra e sotto la quale generalmente la vite non viene coltivata. Tutti i paesi maggior produttori di vino si trovano infatti in questa fascia chiamata “fascia della vite”. Questi paesi sono la Francia, l’Italia, la Spagna, gli Stati Uniti, la Svizzera e la Germania, anche se quest’ultimi due non sono tradizionalmente associati alla produzione di vino.

Il vino causa della caduta dell’Impero Romano

Alcuni storici hanno ipotizzato che una delle cause della caduta dell’Impero Romano potrebbe essere stato il loro modo di bere vino. I romani amavano degustare il vino in ciotole di piombo che ne addolcivano il sapore, ma secondo questi studiosi la popolazione si sarebbe man mano indebolita proprio a causa di un lento avvelenamento da piombo provocando così la fine dell’impero.

La concavità al fondo delle bottiglie

Il fondo a campana fu inventato nel quarto secolo. Inizialmente le bottiglie di vetro venivano costruire in questo modo solo per avere una maggiore stabilità, infatti, il vetro soffiato presentava alla base un rigonfiamento che si risolveva creando questa rientranza. Poi nei secoli ci si è resi conto che questa caratteristica consente sia di raccogliere i depositi del vino sia di versarlo più agevolmente seguendo le regole del Galateo. Oggi la maggiore concavità della bottiglia corrisponda ad una migliore qualità del vino.

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La pizza che bontà

Adoro preparare la pizza non solo perché è un alimento completo, ma perché mi piace oltre ogni misura.
E’ per questo che in giardino ho fatto costruire un bel forno a legna, per il quale naturalmente mi sono dedicato alla ricerca degli accessori più utili per ottenere una piazza perfetta.
Gli attrezzi per la preparazione e l’infornata li ho scelti tra quelli professionali e devo dire che ho trovato quello che cercavo online.
Di siti ovviamente ce ne sono diversi, ma io penso di aver trovato quello fa al caso mio.
Per saggiare la serietà del sito ho acquistato prima piccoli utensili, come la rondella per tagliate a spicchi le pizze tonde e quelle nella teglia, ma anche i contenitori in alluminio dove lasciare lievitare la pasta.
Il primo impatto è stato molto positivo e, solo dopo, mi sono dedicato alla spesa per avere tutto l’occorrente per la mia pizza.Un set di pale per pizza professionale
Per un buon risultato ci vogliono anche una serie di pale per la pizza che siano adatte ad un forno a legna tradizionale. Io ho acquistato online un set di pale in acciaio inox inossidabile.
Il set comprendeva una pala quadrata con un manico di 1 m e mezzo e l’impugnatura in legno. Molto comoda per informare sia pizze che calzoni o altri preparati per forno. La pala è anche rinforzata per durare a lungo e sopportate un uso intensivo.

pale-per-pizza
Altre 2 pale per la pizza tonda con un’asta a tubo mi sono molto piaciute e devo ammettere che le preferisco su tutte, perché sono quelle tonde con un diametro di 28 e 22 cm. Hanno un manico lungo circa 1, 40 m e sono molto maneggevoli per muoversi anche in spazi stretti, ma non è il mio caso visto che l’angolo forno e barbecue del giardino è molto spazioso. La cosa che ho apprezzato è che l’impugnatura non solo è in legno, ma è anche ergonomica ed è quindi molto sicura.
Preparare la pizza al forno però richiede anche una pulizia interna e nel set era compresa anche la pala per raccogliere la cenere. Molto comoda perché leggera e maneggevole.
Lo stesso posso dire della spazzola con setole di ottone per ripulire il forno dai residui.Una pizza gustosa
Dopo aver acquistato online tutti gli utensili per la pizza posso affermare oggi di preparare il piatto italiano per eccellenza in modo apprezzato da parenti e amici. Non rifiutano mai un mio invito il sabato sera, quando ci ritroviamo per trascorrerlo in compagnia e, anzi, molto spesso richiedono il bis, con mia grande soddisfazione. Consiglio a tutti di acquistare quello che serve per la pizza perché c’è la qualità e anche il risparmio.

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